Archivio per la categoria ‘CRM’

I prospects sono ambiti da tutti…e portarli a diventare customers non è sempre un percorso facile.

La verità è che i prospects possono avere desideri diversi rispetto al prodotto o servizio che gli offriamo, ma le caratteristiche che portano ad una vendita sono le stesse indipendentemente dal target di riferimento.

Vediamo alcune caratteristiche condivise da molti marketers:

1. I prospects sono scettici. Molte volte si sono trovati di fronte a promesse mai mantenute o ad aspettative mai soddisfatte. Per questi casi si guadagna un vantaggio immediato quando ci si pone come una fonte credibile che capisce cosa vuol dire camminare con le loro scarpe.

2. I prospects sono inondati di messaggi. Si sa, abbiamo mail e posta sempre piena di messaggi, per cui a meno che non abbiate un’operazione di marketing davvero esemplare, sappiate che è uno dei tanti che si aggiunge alla massa. Differenziatevi dalla concorrenza.

3. I prospects desiderano che gli venga indicata una direzione. Se avessero capito come eliminare i loro problemi, non avrebbero mai iniziato a cercare soluzioni. Quindi non esitate a condividere un pò di conoscenza e dare istruzioni dettagliate sullo step successivo.

4. Ai prospects non piace la pressione nella vendita. Evitate inutili pressioni di vendita, siate cordiali, stabilite fiducia e coinvolgete i prospects nelle vostre iniziative. 

5. I prospects hanno paura dell’ignoto. Comunicate con chiarezza ciò che avviene dopo la vostra offerta, fate in modo che la trasparenza metta a loro agio chi sta cercando di chiarirsi le idee sul prodotto o servizio.

6. I prospects necessitano di tempo per giungere a una decisione d’acquisto. Non è possibile determinare quanto tempo ci voglia per raccogliere informazioni, analizzare i dati e decidere di acquistare – tale decisione è basata sul comfort personale. Tuttavia, porre delle scadenze spesso aiuta ad accelerare il processo.

marketingandoHo sempre adorato la rappresentazione delle analisi in modo grafico e le infografiche sono ad oggi il mezzo più scenico e attrattivo.

Se fatte bene hanno un appeal maggiore e attirano l’attenzione sui dati che vogliamo mostrare. Senza poi escludere il fatto che sono facili da condividere via social, Pinterest, Fb, Tw…

Io uso i programmi di grafica ma ho scoperto che è possibile farle anche attraverso Power Point. L’aiuto ci viene dato da Hubspot.

“In this post, we’ll highlight some PowerPoint infographic creation basics as well as four of the infographic templates from the download that explain how to easily create infographics in PowerPoint (how meta, right?). Just be sure to download the PowerPoint templates for yourself so you can easily customize the designs you see below!”

Quindi non vi resta che collegarvi al link e scaricare il vostro template. Aggiungete poi creatività e gusto e il gioco è fatto!

marketingando

Nell’infografica accanto, promossa da GetResponse vengono indicate le fasce orarie migliori per aprire una mail e applicare il click-through.

Lo studio è stato condotto inviando 21 milioni di e-mail (negli Stati Uniti) nel corso del primo trimestre del 2012.

Lo studio ha rilevato che il 23,63% di tutte le e-mail viene aperta entro la prima ora dalla ricezione.

Gli orari migliori per inviare un’e-mail sono i seguenti: la mattina dalle 8 alle 9 sia per le aperture sia per i click-through, e nel pomeriggio dalle 15 alle 20 per l’apertura, e dalle 15 alle 16 per il click-through.

Non vanno dimentica i fusi orari: e-mail marketing dovrebbe tenere a mente i tempi locali e le routine di lavoro in tutto il mondo, escaglionare gli invii di conseguenza, tenendo in mente i momenti migliori della giornata suggeriti da GetResponse.

Abbiamo visto dove si fanno soldi nel social media (Link) in base ad un sondaggio di Webmarketing123.

Adesso vediamo dove vengono investiti i maggiori capitali nei social media.marketingando

Contrariamente alla percezione il 63% dei marketers B2B si descrive da “moderatamente” a “pienamente” impegnato nella commercializzazione social, e il 25% si dichiara da “molto” a “pienamente” impegnato nella sensibilizzazione social.
Per contro, il 70% dei marketers B2C si descrive come “moderatamente” – “pienamente” impegnato, e il 40% si dichiara “molto” – “pienamente” impegnato nel marketing social.

(more…)

Riprendo l’articolo de Il Sole 24 Ore:

Yahoo conferma il furto di circa 400mila indirizzi di posta elettronica e password, ma meno del 5% delle parole chiave è ancora in funzione: sono in corso procedure per avvisare gli utenti di sostituirle. Provengono da un file della piattaforma Yahoo contributor network. A sottrarre i dati è stato il gruppo di pirati informatici D33D Company che ha pubblicato in seguito le informazioni sul web. La tecnica adoperata per l’incursione è la “Sql injection”.

Secondo le prime rilevazioni gli indirizzi email provengono anche da altri fornitori di servizi di posta elettronica come Gmail, Aol, Hotmail.

In particolare, la società di sicurezza digitale Eurosecure afferma che le password più utilizzate nella lista di account rubati sono “123456″ e “password”: più volte in precedenti ricerche sui rischi online è stato sottolineato di non utilizzarle perché sono molto comuni. Per chi vuole controllare Sucuri Labs ha aperto una pagina web, dove è possibile verificare se il proprio indirizzo risulta nell’elenco delle email sottratte.
Per avere alcuni consigli su come proteggersi leggete questo articolo.

call to action, marketingandoQuasi tutte le società di vendita diretta hanno una pagina Facebook, un canale YouTube, un account di Twitter, e magari anche un profilo Pinterest. Generalmente le aziende davvero efficaci hanno una strategia di supporto … gli obiettivi di business che vogliono raggiungere come risultato delle loro attività online, insieme a un modo per misurare i progressi verso questi obiettivi.

Ma troppo spesso, le aziende trascurano la parte di misurazione. Non stiamo parlando di un numero di seguaci-fan, bensì di giustificare la spesa del nostro programma con i risultati di business misurabili.

Partiamo da uno strumento a volte sottovalutato: il sito web.

Il sito web è integrato nella strategia di Social Media? Quanto è efficace nel convertire il traffico social media? (more…)