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Questa che vedete è una campagna online con l’obiettivo di un “rebranding” del marchio Abercrombie & Fitch ad oggi riconosciuto come un brand per pochi: ossia escludendo coloro che sono poco attraenti o in sovrappeso.

Lo spot invita a donare i vestiti del brand ai senzatetto.

Con base a Los Angeles lo scrittore Greg Karber ha lanciato la campagna, che usa l’hashtag # FitchTheHomeless.

“Sono rimasto davvero sconvolto dai commenti del CEO della Abercrombie & Fitch, e volevo fare qualcosa per trasformare l’energia negativa in un bene sociale positivo”, ha detto Karber. Nel video, che da allora ha attirato quasi 400.000 visite, Karber incoraggia gli spettatori a donare il loro abbigliamento Abercrombie & Fitch ai senzatetto locali, e poi condividere quello che si sta facendo sui social media.

Il suo obiettivo? Per rendere Abercrombie & Fitch “marchio numero uno al mondo di abbigliamento senza tetto.”

marketingSecondo un recente studio condotto da Digitas e Curalate – (creato utilizzando statistiche di oltre 10 milioni di pins su Pinterest, commenti e likes, ed esaminando i dati Pinterest di oltre 120 marchi) - pare che circa il 70% del brand engagement su Pinterest sia generato dagli utenti.

Dando uno sguardo ai brand delle aziende nel campo della moda retail e automotive non sembra che queste abbiano investito molto su Pinterest, lasciando quindi un buco nella loro strategia di marketing. Pare infatti che i brand non stiano cogliendo l’opportunità di guidare la conversazione su piattaforme visive come Pinterest, sfruttando contenuti visivi e condividendo vari tipi di immagini con il loro pubblico.

Digitas e Curalate hanno rivelato che solo il 18% delle catene al dettaglio di articoli di moda posta pin su Pinterest e la media dei repins si aggira intorno ai 46.

L’industria automobilistica invece non investe energie su Pinterest e dallo studio risulta che oltre il 75% di engagement sul network sia guidato dagli utenti. I marchi automobilistici ricevono in media 3 repins sul brand, contro circa 10 repins ricevuti per la pubblicazione di prodotti automobilistici. E’ molto strano che un prodotto aspirazionale come quello dell’auto non sfrutti questa sua componente per promuovere i prodotti e per raccontare storie visive accattivanti che creino legami affettivi con i consumatori.

Al contrario l’elettronica risulta essere un settore molto attivo nella comunità Pinterest: il 47% dei brand del settore elettronico postano immagini di dispositivi riscuotendo consensi.

L’utilizzo di Pinterest per scopi di marketing sta guadagnando mercato negli ultimi anni. Il mese scorso, Pinterest ha introdotto analytics per i brand verificati, nel tentativo di migliorare l’esperienza di marketing con il social network.

Argomento già trattato e sempre in evoluzione.

Ciascuno la vede dal suo punto di vista ma la base è uguale per tutti: il Content marketing non è più facoltativo.

Ogni azienda con un sito web deve stare attenta ai contenuti, poichè contenuti di qualità premiano. Tutti i tipi di contenuto sono importanti: tweet, blog, webinar, presentazioni SlideShare, infografiche e contenuti premium, come ad esempio white paper e libri elettronici. L’impegno social è fondamentale. Che si tratti di un aggiornamento di LinkedIn, una risposta a un commento su Facebook o un blog, un bullettin, l’attenzione al dettaglio e alla qualità è essenziale.

Il successo nei Social media avviene quando la creazione di contenuti di alto livello e impegno costante convergono.

Vediamo una delle interpretazioni del Social media marketing. Può essere suddiviso in tre categorie principali: la creazione originale di contenuti social, la cura dei contenuti social e l’impegno social. (more…)

Ogni volta che si organizza un evento, una fiera, il pensiero per un marketing manager è anche quello di misurare l’impatto che ha sulle vendite e sui ricavi (ROI).

marketing, marketingando

Secondo lo studio, realizzato da Engagement Event, rilasciato dal CMO Council e condotto in collaborazione con Exhibit & Event Marketers Association (E2MA) 9 intervistati su 10 dicono che gli eventi continuano a detenere un certo livello di importanza e valore per la loro organizzazione (89%), mentre il 31% di loro considera essenziale la realizzazione di Engagement Event.

Ritorno sul tema del social media manager…condividendo questa presentazione che mostra un’indagine condotta nel 2013 da RAGAN & NASDAQ OMX CORPORATE SOLUTION SURVEY RESULTS.

Il Social media Manager nasce da un’esigenza, ma siamo sicuri che sia davvero un’esigenza?

Da quali obiettivi partiamo?…e cosa altro possiamo apprendere dal mercato social?

Sfogliatela :)

Ai tempi dei social media le grandi aziende si sono adeguate e ciascuna si è mossa a suo modo.logo-barilla

La Barilla ha scelto di coinvolgere il network e di renderlo partecipe in un suo progetto (come già fatto in passato con la richiesta da parte della Fan Page di Pan di Stelle su FB delle nuove merendine)…un mix tra crowdsourcing ed engagement, che sicuramente favorisce la reputazione on-line.

Ieri sera si è concluso un progetto condotto dalla Barilla che ha indetto un contest per lo sviluppo della creatività di un video in cui un sugo Barilla si racconta, mettendo in scena non solo il suo irresistibile gusto e i suoi ingredienti genuini ma anche il suo charme, la sua personalità e tutte le altre caratteristiche che lo rendono un sugo unico.

Si legge dal sito ufficiale:

“Sono stati più di 200 i video caricati, di cui 151 quelli approvati, tutti diversi tra loro per linguaggio genere e tecnica utilizzata. Complimenti a tutti i partecipanti! La selezione da parte della Giuria è stata difficilissima, per questo Barilla ha deciso di aggiungere al compenso totale di 10.000 euro, altri 2.000 euro divisi in ulteriori 4 compensi da 500 euro.”

Adesso siete curiosi di vedere quale video è stato scelto? Allora seguite questo link.