Archivio per la categoria ‘social media’

Pinterest mi ha inviato una mail indicandomi gli ultimi aggiornamenti. In effetti le potenzialità del mezzo erano ben visibili da subito e credo che queste ultime modifiche lo rendano più efficace.pinterest, marketingando, marketing

Sappiamo che la potenza del mezzo è visiva. Ma quando trovi qualcosa che ti piace su Pinterest, vorresti saperne di più…il prezzo, o la ricetta di quel piatto che ti ispira, o gli attori di quel film che vorresti vedere.

Ecco esauditi i nostri desideri. Pinterest ha creato per tre categorie alcune migliorie:

  • Pin-Prodotto dedicato agli oggetti come i vestiti e i mobili: aggiunta di prezzi, disponibilità e dove acquistare i prodotti (aggiornato ogni giorno)
  • Pin-Ricetta dedicato al mondo food: include il tempo di cottura, ingredienti e porzioni
  • Pin-Movie dedicato ai film: con rating di contenuti, membri del cast, e altro ancora.

Dall’immagine mostrata si può capire quando un pin ha più informazioni dall’icona che appare sotto.

 

Questa che vedete è una campagna online con l’obiettivo di un “rebranding” del marchio Abercrombie & Fitch ad oggi riconosciuto come un brand per pochi: ossia escludendo coloro che sono poco attraenti o in sovrappeso.

Lo spot invita a donare i vestiti del brand ai senzatetto.

Con base a Los Angeles lo scrittore Greg Karber ha lanciato la campagna, che usa l’hashtag # FitchTheHomeless.

“Sono rimasto davvero sconvolto dai commenti del CEO della Abercrombie & Fitch, e volevo fare qualcosa per trasformare l’energia negativa in un bene sociale positivo”, ha detto Karber. Nel video, che da allora ha attirato quasi 400.000 visite, Karber incoraggia gli spettatori a donare il loro abbigliamento Abercrombie & Fitch ai senzatetto locali, e poi condividere quello che si sta facendo sui social media.

Il suo obiettivo? Per rendere Abercrombie & Fitch “marchio numero uno al mondo di abbigliamento senza tetto.”

marketing, marketingandoSecondo un rapporto redatto da Syncapse su 20 marchi top il valore medio di un fan di una pagina brand su Facebook – inerente alle categorie chiave di consumo – è aumentato a 174 dollari nel 2012, rispetto i 136 dollari del 2010. Questo aumento del 28% è stato generato dalla tendenza dei fan di Facebook di essere dei super-consumatori: in media spendono il 43% in più rispetto ai non-fan delle stesse categorie, pur non avendo redditi più alti.

La ricerca ha valutato il valore di un fan secondo alcune metriche: la spesa, il valore dei media, il costo di acquisizione, la lealtà e la propensione a raccomandare un brand agli altri.

Risulta inoltre che i brand con prezzi più bassi di vendita al dettaglio o con cicli di acquisto più frequenti hanno valori più bassi di fan come ad esempio, la Coca-Cola ($ 70) e Skittles ($ 76).
Brand con prezzi al dettaglio elevati, o acquisti più costosi, hanno maggiori fan: ne sono un esempio Target ($ 618) e BMW ($ 1.613). (more…)

Ogni anno IAB Italia rilascia i dati sulle spese pubblicitarie.marketing

Anche quest’anno ecco cosa riportano sul loro sito:

  • A livello globale il settore pubblicitario nel 2012 si è concluso positivamente aumentando del 3,2% rispetto all’anno precedente, toccando i 557 miliardi di dollari, (rapporto trimestrale Global AdView Pulse di Nielsen).
  • Ad eccezione dell’Europa, tutti gli altri paesi hanno aumentato la loro spesa pubblicitaria nel 2012.

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  • Il canale più utilizzato nel 2012 è stato quello televisivo con 350 miliardi di dollari investiti a livello globale (+ 4,3% rispetto all’anno precedente). Nel complesso, la spesa pubblicitaria televisiva ha rappresentato il 62,8% degli investimenti pubblicitari globali nel 2012.

Gli investimenti pubblicitari su giornali e riviste sono diminuiti lievemente durante l’anno (rispettivamente -1,6% e -0,2%).

  • I settori che hanno beneficiato dell’aumento pubblicitario sono stati: telecomunicazioni, beni di largo consumo e media – registrando rispettivamente il +7%, +6,8% e +5,8%. Tra i primi settori, al contrario si registra una riduzione della spesa annua per healthcare e beni durevoli.

Data la mia provenienza aziendale non potevo non condividere questa infografica prodotta da l’Economist Intelligence Unit che per anni ha raccolto dati per realizzare una classifica delle città del mondo in cui costa di più avere un’automobile.automotive, marketing, marketingando

Con il colore blu scuro viene indicato il costo sostenuto per l’acquisto di un’auto (riferito al 2010).

Con il colore azzurro si evidenzia quanto costa mantenere nei tre anni successivi l’auto acquistata.

Secondo l’Economist la città dove è più costoso possedere un’auto è Shanghai in Cina, Roma è piazzata al quarto posto dove pare che la manutenzione dell’auto risulti particolarmente costosa rispetto al costo del veicolo.

I prospects sono ambiti da tutti…e portarli a diventare customers non è sempre un percorso facile.

La verità è che i prospects possono avere desideri diversi rispetto al prodotto o servizio che gli offriamo, ma le caratteristiche che portano ad una vendita sono le stesse indipendentemente dal target di riferimento.

Vediamo alcune caratteristiche condivise da molti marketers:

1. I prospects sono scettici. Molte volte si sono trovati di fronte a promesse mai mantenute o ad aspettative mai soddisfatte. Per questi casi si guadagna un vantaggio immediato quando ci si pone come una fonte credibile che capisce cosa vuol dire camminare con le loro scarpe.

2. I prospects sono inondati di messaggi. Si sa, abbiamo mail e posta sempre piena di messaggi, per cui a meno che non abbiate un’operazione di marketing davvero esemplare, sappiate che è uno dei tanti che si aggiunge alla massa. Differenziatevi dalla concorrenza.

3. I prospects desiderano che gli venga indicata una direzione. Se avessero capito come eliminare i loro problemi, non avrebbero mai iniziato a cercare soluzioni. Quindi non esitate a condividere un pò di conoscenza e dare istruzioni dettagliate sullo step successivo.

4. Ai prospects non piace la pressione nella vendita. Evitate inutili pressioni di vendita, siate cordiali, stabilite fiducia e coinvolgete i prospects nelle vostre iniziative. 

5. I prospects hanno paura dell’ignoto. Comunicate con chiarezza ciò che avviene dopo la vostra offerta, fate in modo che la trasparenza metta a loro agio chi sta cercando di chiarirsi le idee sul prodotto o servizio.

6. I prospects necessitano di tempo per giungere a una decisione d’acquisto. Non è possibile determinare quanto tempo ci voglia per raccogliere informazioni, analizzare i dati e decidere di acquistare – tale decisione è basata sul comfort personale. Tuttavia, porre delle scadenze spesso aiuta ad accelerare il processo.